Rino Marinello: “La Sicilia deve restare il principale granaio d’Italia. Il M5S è pronto ad affrontare la sfida della sana alimentazione!”

“La Sicilia resta il principale granaio d’Italia, soprattutto per la produzione di pasta – sostiene il portavoce al Senato del M5S, Rino Marinello. – Eppure, siamo in balìa del solito dramma che si abbatte su tanti comparti strategici della nostra economia agricola: le importazioni da altri Stati, praticamente quadruplicate negli ultimi anni. Ma non si tratta solo di economia. Qui c’è un serio problema legato alla Salute pubblica.”

“Venerdi’ sera a San Cipirello, insieme a Cinzia Leone, Saverio De Bonis, Andrea Di Benedetto, Rita Capaccio e Angelo Moscarelli si è parlato di tutto ciò: al centro del dibattito la qualità tossicologica dei cereali e la tutela legale di produttori e consumatori.”

Ad esempio, i cereali che arrivano dal Canada sono pieni di glifosato. Nello specifico, – continua il senatore Marinello – ho relazionato sugli effetti dannosi sulla salute, principalmente dei bambini: Nel 2015, il glifosato è stato inserito nella lista delle sostanze ‘probabilmente cancerogene’ (categoria 2A). Nella stessa categoria sono presenti sostanze come il DDT e gli steroidi anabolizzanti, ma anche le emissioni da frittura in oli ad alta temperatura e le carni rosse. In pratica si tratta di sostanze per cui ci sono prove limitate di cancerogenicità nell’uomo, ma dimostrazioni più significative nei test con gli animali.”

“In particolare, – prosegue Marinello – gli studi epidemiologici sulla possibile attività del glifosato negli esseri umani hanno segnalato un possibile lieve aumento del rischio di linfomi non-Hodgkin tra gli agricoltori esposti per lavoro a questa sostanza, mentre gli studi di laboratorio in cellule isolate hanno dimostrato che la sostanza provoca danni genetici e stress ossidativo.”

“Dall’Ars al Senato, dai Comuni alla Camera, – conclude il portavoce al Senato – il dibattito non si ferma qui: il M5S è pronto ad affrontare la sfida della sana alimentazione!”

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Agricoltura: M5S, sede Cun sul grano sia in Sicilia

“La creazione della commissione unica nazionale sul grano deve essere una priorità della agenda di Governo, è importante dare un segnale agli agricoltori, che non riescono a far fronte alla concorrenza, spesso sleale, e piegati dalla crisi. Chiediamo che la sede venga stabilita in Sicilia, da sempre il granaio d’Europa”. Lo affermano i deputati del gruppo parlamentare dei Cinquestelle all’Ars.

In linea con le posizioni espresse dal M5S a livello nazionale, per sollecitare l’istituzione del nuovo organismo il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo regionale di spingere in questa direzione affinché la sede dell’ente venga istituita in Sicilia.

“Servono politiche capaci di valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare del Belpaese, occorre puntare sulla qualità e la tutela delle produzioni locali – dicono la capogruppo del M5S all’Ars Valentina Zafarana e i componenti della commissione Attività produttive del parlamento regionale Angela Foti e Jose Marano – L’istituzione della commissione nazionale sul grano non è più rinviabile. Riteniamo opportuno accelerare. Va attivata subito. Sarebbe un bel segnale se la sede fosse in Sicilia, anche sul piano simbolico. In questi anni a causa della globalizzazione, di accordi comunitari, che hanno ‘svenduto’ i nostri prodotti, e di una concorrenza sleale operata nel mercato, storici industrie dell’agroalimentare siciliano e importanti pastifici hanno chiuso, licenziando centinaia di lavoratori, mentre gli agricoltori non riescono a reggere e sono in ginocchio”. “Occorre invertire la rotta, puntando sulle eccellenze, sui grani antichi per provare ad aggredire un segmento di mercato – concludono – nel quale il brand Sicilia sbaraglia la concorrenza”.

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