Sciacca, Marinello (M5S): Tavola rotonda “Formazione e Lavoro” e presentazione del disegno di legge sul riconoscimento della figura dell’autista soccorritore

Il parlamentare 5 Stelle: “Il testo nasce per migliorare il servizio sanitario di emergenza ed urgenza in sede extra ospedaliera attivo in tutta la Nazione”.

Presentato ufficialmente, ieri pomeriggio a Sciacca, di fronte a una platea numerosa, il disegno di legge sul riconoscimento della figura dell’autista soccorritore, già depositato al Senato dal senatore del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Sanità Rino Marinello.

L’occasione è stata quella della tavola rotonda “Formazione è Lavoro”, a cui sono intervenuti lo stesso senatore Marinello, il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e il senatore Sergio Romagnoli, componente della commissione Lavoro del Senato. Il ddl verrà incardinato nelle prossime settimane in commissione Sanità del Senato e, quindi, si attenderà la calendarizzazione per la trattazione. In quella fase, partirà un ciclo di audizioni e si discuteranno le proposte di emendamento.

“Il testo – afferma Marinello – nasce per migliorare il servizio sanitario di emergenza ed urgenza in sede extra ospedaliera attivo in tutta la Nazione, attraverso il riconoscimento della figura professionale dell’autista-soccorritore, procedendo così a colmare una lacuna normativa presente nel nostro ordinamento dal 1992. È necessario, quindi, definire il profilo professionale di autista soccorritore, regolamentandone le condizioni di accesso e le modalità di formazione, ruolo e i reciproci rapporti all’interno dei vari ambiti organizzativi. Il ddl, definisce nello specifico le finalità, le attività da svolgere e i contesti operativi entro i quali operare nonché le modalità di accesso alla formazione”. 

“Tutte le osservazioni, per noi, – conclude Marinello – sono bene accette e quando il provvedimento arriverà in Commissione ascolteremo tutti, fermo restando il principio del ddl che intende garantire la massima preparazione per l’autista soccorritore.  È doveroso garantire a tutti i cittadini un adeguato soccorso, al passo con i tempi come già accade in altri Stati Europei, individuando la figura professionale del Soccorritore e colmando così una lacuna che crea disuguaglianza tra le varie regioni”.

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Torre Macauda, M5S: “Oltre 300 famiglie senza acqua da tre anni. Ora si attende l’intervento di Siciliacque”

Il deputato regionale Mangiacavallo ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars: “Un calvario per i proprietari, costretti a lasciare le proprie abitazioni dopo due inondazioni e i guasti alla conduttura idrica e al depuratore. Fatte tutte le riparazioni, adesso tocca a Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica”

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“Nel residence Torre Macauda di Sciacca ci sono più di 300 abitazioni ancora senza acqua, dopo un calvario di tre anni tra frane, inondazioni, guasti al depuratore e alla conduttura idrica. Un dramma per i proprietari, che sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Molti dei problemi sono stati affrontati e superati, ma manca ancora l’intervento di Siciliacque Spa, l’ente che deve ripristinare definitivamente la fornitura idrica”. 

Lo evidenzia il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars, indirizzata all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità.

“Il residence è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria – ricostruisce Mangiacavallo – e ha subito negli ultimi tre anni una frana della falesia agrigentina e due inondazioni, che hanno ripetutamente danneggiato la conduttura idrica e il depuratore. Ben 311 famiglie proprietarie sono state costrette ad abbandonare le villette e, nonostante continuino a pagare Tari e Imu per la seconda casa, bollette della luce, tassa sulla televisione e quote condominiali, ad oggi non hanno un servizio essenziale come l’acqua. Il disagio è evidente e la conferma arriva anche dal nuovo amministratore del residence, con cui sono in contatto. Nell’interrogazione – dice Mangiacavallo – chiedo come il governo regionale voglia verificare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’ultimo passaggio essenziale per il ritorno alla normalità: l’intervento di Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica in contrada Salinella. Assurdo che i proprietari non possano rimettere piede da anni nelle proprie case, gravissimi i ritardi che si sono creati. Non si perda neanche un altro giorno”.

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Ci serve del tempo, puntiamo ancora a un’Italia diversa

Di seguito la lettera di Beppe Grillo al Fatto Quotidiano

Caro direttore, nonostante la storia di questi ultimi mesi sia stata raccontata come una brutta favola, non una cronaca, possiamo comunque affermare che sia sotto gli occhi di tutti. Si è trattato quasi unicamente di propaganda mainstream contro il movimento, una narrazione che ha determinato la sistematica distorsione della volontà popolare, talk show dopo talk show, falsità dopo falsità. Siamo abituati a trovarci costantemente dalla parte “sbagliata” di questa nazione, resistendo a ogni genere di attacco con fierezza. Quella parte che vorrebbe il Paese fuori dalle sabbie mobili culturali ed economiche che lo imprigionano da troppo tempo.

SIAMO CRESCIUTI con una velocità incredibile, lanciati contro nidi di mitragliatrici mediatiche e continui capovolgimenti di scena, da parte di vecchi parrucconi e starlette. Il mondo occidentale sta subendo un processo di degenerazione nel quale non è prevista alcuna forma di Europa diversa da una banca. È il “pensiero unico”, che presenta alla gente sempre e soltanto un parametro vitale alla volta di questo Paese ammalato. È incredibile che le regole del gioco siano stabilite solo e sempre da chi dà le carte, ma è così. E chi dà le carte non cambia mai: sempre il più forte, se sono utilizzati i parametri giusti per rappresentarlo come tale. Ed ecco quei dotti ragionamenti, pieni di buon senso con il ghigno, talmente sensati da rendere presentabile il paradosso che, se ci mettessimo a costruire delle piramidi, come il Tav, daremmo lavoro alle persone. Per costruire un buco lunghissimo che non serve adesso (e non è previsto che servirà mai), si muovono in tanti. E un altro Mose, ma ancora più assurdo e costoso, rifletteteci: è questo il percorso che deve fare un Paese indebitato? Un Paese che ha la ricchezza privata più alta? La seconda industria manifatturiera d’Europa… Costruire piramidi? Persino il ponte sullo Stretto di Messina sarebbe una cosa più utile. Non siamo riusciti a determinare un’alternativa? Non è bastato il primo tentativo in Italia di analizzarne i costi e i benefici? Mettere in campo la prima legge anticorruzione davvero severa in questo Paese, pensare agli ultimi, appoggiare la Lega su quota 100? Sugli “alleati di governo” non c’è nulla da dire, hanno semplicemente riempito lo spazio dei timori seminato da decenni di follie. Si comportano come un fiume che riempie un lago, un fenomeno naturale, sempre lo stesso, quando la gente si fa convincere di avere paura. Non importa se il lago tracimerà, nulla importa se tanta gente dà loro fiducia nonostante un rapporto matematico fatti/parole che vuole più zeri dietro alla virgola del peso di una particella subatomica.

MA LA DOMANDA RESTA: e adesso? Qual è il futuro del movimento? Siamo a una svolta storica di qualche tipo, oppure sarebbe stato sufficiente reperire uno Zingaretti qualsiasi e piazzarlo lì all’ultimo momento prima delle Europee? Offerto come uno straccio per cancellare la memoria degli ultimi anni (basta così poco??) insieme alla ragione che aveva portato molti italiani a scegliere noi. Sceglierci per cominciare a cambiare insieme, invece di inseguire le demenziali conseguenze del triste periodo di alternanza Pd-FI. Non siamo nati per mettere delle toppe arricchendo appaltatori e sospetti topi notturni. Il nostro futuro è il lavoro che servirà a riparare quello strappo con la nostra storia, l’essere saliti su di un ring dimenticando di mantenere, e rinforzare, il rapporto con chi ci ha proiettato su quel ring. Soltanto un’Italia diversa, che ricostruisce i suoi fondamentali investendo in infrastrutture e pulizia dei suoi mari, che decide quanta industria e quanto del suo splendore la ricostruiranno, uscirà dal degrado forchettone nel quale si è cacciata. Per fare questo dobbiamo ricominciare dall’inizio, non siamo una di quelle aziende che vi ristruttura il cesso in quattro ore. Chi si è abituato al retrogusto di armadio vecchio delle poltrone ci resti pure, ma in silenzio. Chi vive e parla deve riprendere da capo la nostra storia. Se non manterremo noi, per primi, la promessa di essere biodegradabili non avremo fatto nessuna differenz(iat)a.

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M5S: “Troppi indagati all’Ars e al governo regionale. Ci dispiace, ma per noi non è normale. Savona non può restare al suo posto”

“Quattro assessori regionali, due presidenti di commissione e quasi un quarto di deputati dell’Ars indagati? Ci dispiace, ma se questo per Musumeci e gli altri partiti è normale, per noi non lo è, e non potrà mai esserlo”. Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del M5S all’Ars, a conclusione del dibattito sulla questione morale, tenuto oggi a palazzo dei Normanni.

“Giustizia e giustizialismo – continua Cappello – non vanno assolutamente confusi? Siamo d’accordo. Ma non si può sempre e comunque aspettare il terzo grado di giudizio, specie quando si è colpiti da capi d’accusa molto gravi e si occupano posti di grande responsabilità. Savona, ad esempio, continua a dirigere la commissione più importante del Parlamento, tra il silenzio generale, pur essendo accusato di truffa. Ci dispiace non possiamo accettarlo”.

“Musumeci – continua Cappello – deve pure fare pace con se stesso. Ci spieghi come si possano aspettare i tempi della giustizia, come ha affermato, quando dice che la politica deve anticipare la magistratura”.

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S) E IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI AGRIGENTO SANTONOCITO

Ospedale di Sciacca

Si è svolto ieri pomeriggio all’ASP di Agrigento un incontro tra il direttore generale Giulio Santonocito e il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo per fare il punto della situazione sulla sanità agrigentina alla luce delle segnalazioni già inoltrate nei mesi precedenti dal parlamentare saccense insieme al senatore Rino Marinello.

Sul tavolo della discussione era anche la recente nota di denuncia del Comitato per la Sanità di Sciacca di cui il direttore generale aveva già preso atto e alla quale sta già prestando la sua attenzione.

E’ stato rinnovato l’impegno a superare le criticità dei nosocomi del comprensorio e le carenze croniche di personale attraverso quei concorsi che la ex provincia attende da anni. Il Direttore generale afferma di lavorare in silenzio per raggiungere quei risultati che tutti aspettano da tempo ma per il raggiungimento dei quali occorre attendere ancora. E noi speriamo che le attese non si protraggano ancora per molto.

Sono stati sbloccati i finanziamenti per la ristrutturazione del pronto soccorso di Sciacca, dopo quelli relativi all’area di emergenza di Agrigento.

L’incontro, a cui ne seguirà un’altro entro la fine della stagione estiva, è stato l’occasione per parlare anche del fenomeno zanzare, per le quali dall’ASP dicono di avere provveduto alla bonifica dei locali scantinati, e del complesso monumentale “Santa Margherita” di Sciacca.

Quest’ultimo è oggetto di un emendamento presentato dal M5S, in particolare da Matteo Mangiacavallo, al disegno di legge collegato, esitato dalla V commissione ARS e in discussione a Sala d’Ercole dalla prossima settimana. L’emendamento prevede il trasferimento dell’immobile dall’ASP di Agrigento alla Regione Siciliana per la realizzazione del “Museo Regionale di Sciacca”. Su tale operazione il direttore generale si è espresso favorevolmente.

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Marinello (M5S): “La sede INPS di Sciacca è salva, un’ottima notizia per tutto il territorio dopo mesi di interlocuzioni telefoniche, incontri e interrogazioni parlamentari”

“Da mesi stavamo pressando l’INPS per scongiurare la chiusura della sede di Sciacca decisa del precedente Presidente, attraverso incontri nazionali, numerose telefonate e interrogazioni Parlamentari. L’arrivo del nuovo Presidente Tridico ha premiato il nostro lavoro a difesa del territorio e della cittadinanza. Adesso apprendiamo una notizia importantissima: la sede INPS di Sciacca è salva. Il Centro Medico Legale operativo non sarà soppresso ne tantomeno ridimensionato. Si tratta di una notizia che giunge direttamente dalla dirigenza INPS, importantissima per tutto il territorio. La sede, infatti, serve i cittadini di Sciacca, ma anche quelli dei comuni della Valle del Belice e dei Monti Sicani e di tutto il territorio dell’area occidentale della provincia, comuni che soffrono enormemente la carenza di infrastrutture e con una viabilità ormai ridotta all’osso; in totale 16 comuni dell’Agrigentino e 5 del Trapanese, interessando oltre 147 mila abitanti”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità a Palazzo Madama, che nei mesi scorsi aveva appunto interrogato sul tema il Ministero del Lavoro.
“Mi sono attivato con molta forza per scongiurare la chiusura, – continua il parlamentare e medico Cinquestelle – un atto che avrebbe impoverito il nostro territorio, causando danni soprattutto ad anziani e disabili. Questi sforzi, congiunti con quelli di altri esponenti M5S alla Camera, in Regione e al Comune, sono stati premiati, una grande soddisfazione che va condivisa con tutta la cittadinanza”.
“Il mantenimento di servizi come quelli erogati dell’Inps, – conclude Marinello – in un periodo storico nel quale Sciacca e il circondario hanno sostanzialmente perduto numerosi presidi, è fondamentale sia per le famiglie dei lavoratori interessati, sia soprattutto per l’utenza. Con questa positiva notizia si rafforza ancora di più il mio concreto impegno sul territorio per la Sanità, che ha già portato a importanti risultati come l’acquisto di 6 ambulanze per l’ASP di Agrigento e la messa in sicurezza di tutte le guardie mediche, oltre che la pulizia straordinaria dell’area verde del presidio ospedaliero di Sciacca. Stiamo lavorando anche ad altri importanti provvedimenti che verranno realizzati a breve e di cui daremo comunicazione tempestivamente”.

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M5S SCIACCA – PRESSING SUL COMMISSARIO ROLLE PER LA GARA PER IL SECONDO MODULO DEL DEPURATORE E PER IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

Depuratore di Sciacca

Il secondo modulo del depuratore e il completamento della rete fognaria sono due opere fondamentali per la tutela del mare e della salute di tutti i cittadini saccensi nonché per lo sviluppo turistico di Sciacca.

“Non è infatti ancora pensabile che parte della città versi liquami nel nostro mare a pochi metri dalle nostre spiagge e il M5S si sta impegnando al massimo su questo fronte monitorando lo stato di avanzamento di questi due progetti da diversi mesi”, afferma Teresa Bilello.

Vogliamo ricordare che, oltre all’assurdità, nel 2019, di non  avere ancora un sistema fognario e di depurazione in grado di servire l’intera città, molti cittadini pagano una quota di depurazione esosa ma che non è sufficiente a garantire la balneabilità di un’enorme zona costiera saccense.

Il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo, ha scritto al commissario Rolle per conoscere i tempi e sollecitare un iter che va avanti troppo lentamente.

“Il commissario aveva dichiarato che a fine del 2018 sarebbe già stata bandita la gara, così a gennaio ho voluto chiedere notizie in merito  ricevendo risposta alcuni giorni addietro” , è quanto dichiara Mangiacavallo. “Ho avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dell’iter, che nonostante i ritardi va comunque avanti. E’ stata infatti completata l’attività di adeguamento dei progetti dei depuratori di Agrigento-Favara e Sciacca alla normativa vigente. Questi progetti sono stati già consegnati per la verifica preventiva propedeutica alla validazione da parte del RUP e alla gara che si prevede di bandire entro il mese di maggio per iniziare i lavori a dicembre,  possibilmente terminandoli prima dei 2 anni attualmente previsti.”

“Su questo tema il nostro impegno è massimo” – conclude Teresa Bilello – “Il mare pulito è il primo requisito che una città come Sciacca deve avere. Pertanto non ci fermeremo qua e con l’aiuto del nostro portavoce all’ARS Mateo Mangiacavallo seguiremo con attenzione la vicenda presso tutte le autorità preposte.”

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RANDAGISMO, DALL’AMMINISTRAZIONE VALENTI SOLO CHIACCHIERE E VANE PROMESSE

“Dopo quasi un anno dall’orribile strage di Muciare il problema randagismo è fermo al palo. Le uniche novità sono nuove aggressioni ai cittadini e le conseguenti denunce al Comune e la presenza di oltre 350 cani organizzati in branchi e in netto aumento rispetto all’anno precedente.” . E’ quanto afferma Teresa Bilello riprendendo un tema che il M5S affronta sin dai primi giorni del suo ingresso in consiglio comunale.

Era forse questa la “terapia d’urto” con la quale la Sindaca giustificava l’azzeramento della sua giunta?  È questo il modo con cui l’amministrazione intende, ancora una volta, risolvere alcuni degli annosi problemi che affliggono la nostra città, tra cui il randagismo? Immobilismo e attesa di una manna dal cielo che mai arriverà. Oggi, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, i fatti dimostrano che il Sindaco è capace solo di promesse a cui non riesce a dare seguito.

“Eppure, a volte, basterebbe semplicemente avere l’umiltà di ascoltare le proposte che arrivano dai cittadini, avanzate dalle associazioni e dalle altre forze politiche. “ – continua la Bilello – “Del randagismo, infatti, ci siamo occupati a lungo fornendo all’amministrazione, come è nostra abitudine, proposte concrete e fattive che come sempre sono rimaste chiuse nei cassetti.” 

Oggi, ancora una volta, vogliamo ricordare alla professoressa Valenti che “il sindaco è la massima autorità sanitaria locale” e in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili e urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.Il randagismo a Sciacca è un’emergenza. E allora cosa aspettare? Che si verifichi un nuovo caso Muciare?

 “Voglio dunque ancora una volta sollecitare la Valenti” – conclude Teresa Bilello –  “a disporre azioni #indifferibili, #immediate e #urgenti senza perdere altro tempo perché, come evidenziato dal M5S e confermato in un’intervista anche dal dott. Izzo, responsabile degli allevamenti dell’Asp di Agrigento, l’unica soluzione al momento per iniziare ad arginare il problema è riattivare il ciclo di cattura-sterilizzazione-reimmissione sul territorio. ”Conoscendo però il modus operandi di questa amministrazione, il sindaco, piuttosto che agire, preferirà addossare le colpe a qualcun altro. Chissà chi sarà questa volta il “fortunato”.

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PROBLEMI AGLI OSPEDALI DI SCIACCA E RIBERA, RINO MARINELLO E MATTEO MANGIACAVALLO (M5S): “NEI PROSSIMI GIORNI UN INCONTRO CON IL DG DELL’ASP DI AGRIGENTO PER FARE IL PUNTO SULLA SANITA’ AGRIGENTINA”

Con riferimento alle gravi criticità di personale medico e paramedico e alle carenze strutturali e dei servizi degli ospedali di Sciacca e Ribera, il M5S ha chiesto un incontro urgente al neo direttore generale dell’ASP di Agrigento dott. Giulio Giorgio Santonocito per approntare con urgenza provvedimenti che scongiurino le chiusure di U.O. e di servizi fondamentali per i cittadini.

Il deputato regionale Matteo Mangiacavallo e il senatore Rino Marinello chiederanno al contempo all’Assessorato alla Sanità di sbloccare le mobilità interaziendali e interregionali della dirigenza medica e l’attivazione per incarichi a medio termine.

“Non è pensabile che l’immobilismo del governo regionale – dichiara Matteo Mangiacavallo – ricada sui cittadini che sono ormai esposti a servizi sanitari di secondo livello o peggio ancora alla mancanza di servizi, nonostante i sacrifici che da anni il personale sanitario medico e paramedico fa con grave rischio personale e professionale”.

“Abbiamo già sentito il dott. Santonocito – continua Rino Marinello – evidenziando i problemi che affliggono le due strutture riunite, dall’interruzione dei servizi di consulenza internistica a Sciacca e Ribera all’emodinamica, dal pronto soccorso di Sciacca alla camera iperbarica. In occasione del prossimo incontro faremo il punto di tutta la sanità agrigentina su cui c’è molto da lavorare”.

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MARINELLO (M5S) SCRIVE AL SINDACO DI SANTA MARGHERITA DI BELICE: COLLABORAZIONE CON TUTTI I SINDACI DEL COMPRENSORIO

Il senatore Rino Marinello scrive al sindaco di Santa Margherita di Belice Francesco Valenti. In allegato la missiva nella quale il parlamentare del Movimento 5 Stelle spiega la misura inserita nella Legge di Bilancio che prevede un contributo per il Comune nella misura di 70.000 euro, per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale.Il senatore, nella stessa lettera, palesa la sua disponibilità alla collaborazione nell’intento di adoperarsi senza risparmio di energie per contribuire a risolvere le quotidiane problematiche che assillano la popolazione del comune dell’Agrigentino. La stessa disponibilità che Marinello offre e garantirà a tutti i sindaci del comprensorio.

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