Agricoltura. Deputati M5S incalzano assessore Bandiera. “Si scorra la misura 4.1”

I deputati Matteo Mangiacavallo (Ars) e Rosalba Cimino (Camera dei Deputati) incalzano Regione Siciliana su bando PSR che finanzia investimenti delle imprese agricole. “Impensabile un nuovo bando, si rischia di perdere i fondi”.

“Sul PSR la Regione Siciliana colleziona pasticci dopo pasticci, mettendo praticamente sul lastrico gli imprenditori agricoli che avevano fatto investimenti alla luce della graduatoria che li vedeva beneficiari del contributo della misura 4.1. Oggi la Regione Siciliana, anziché operare allo scorrimento della graduatoria già esistente vorrebbe proporre un nuovo bando. Una scelta rischiosa che contestiamo fortemente, di concerto con le imprese e le associazioni di categoria”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo insieme alla collega portavoce alla Camera dei Deputati Rosalba Cimino.

Sulla questione misura 4.1 del PSR Sicilia, l’esponente Ars ha appena depositato una mozione ed una interrogazione che incalza l’assessore regionale all’agricoltura Bandiera, sulla necessità dello scorrimento della graduatoria esistente. “Il 26 giugno di quest’anno – spiegano Mangiacavallo e Cimino – la Regione pubblica le graduatorie della misura 4.1 del PSR, bando era stato emanato a dicembre del 2016 e prevedeva una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro. Su 2338 aziende partecipanti solo 104 accederanno al finanziamento. Nella stessa misura di dotazione finanziaria erano previsti ulteriori 50 milioni di euro da inserire appunto nel bando 4.1. Così la politica regionale, anziché procedere allo scorrimento della graduatoria, cosa certamente più logica, pare intenda emanare nuovo bando per utilizzare questi 50 milioni di euro. Una possibile decisione che ha giustamente sollevato le proteste delle associazioni di categoria e in particolare di ConfAgricoltura Sicilia. Un nuovo bando infatti comporterebbe la pubblicazione delle graduatorie addirittura nel dicembre del 2019, ovvero a 30 giorni dalla scadenza della misura del PSR con il rischio certo di disimpegno delle somme”.

“Morale – aggiunge il portavoce Ars Mangiacavallo – lo scorrimento della graduatoria, così come ottenuto per le misure 4.2 e 4.3 è l’unico strumento utile per mettere un tassello al rilancio del comparto e consentirebbe a numerose aziende partecipanti ammesse alla misura 4.1 ma escluse ad oggi dal finanziamento, di apportare migliorie significative alle proprie attività incrementando l’occupazione lavorativa territoriale nell’immediato. La Sicilia – conclude Mangiacavallo – ha bisogno di risposte adesso”.

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Sciacca. Sanità e Ospedale, On. Mangiacavallo: “A breve in funzione Camera Bianca, Telemedicina e disinfestazione zanzare”

Nuove speranze anche per gli ascensori del Giovanni Paolo II: già 6 sono stati sostituiti e con i pezzi dei vecchi ne sono stati riparati altrettanti, poco alla volta si provvederà per gli altri. Tutto ciò merito anche dell’attività posta in essere dall’On. Mangiacavallo e dal Sen. Rino Marinello del M5S.

 

L’onorevole all’Ars Matteo Mangiacavallo ed il Senatore Rino Marinello del M5S insieme per l’Ospedale di Sciacca e la sanità dell’hinterland. E’ proprio Mangiacavallo che oggi ha voluto rivelare le ultime novità apprese in un incontro – che ormai avviene con cadenza settimanale – tra gli esponenti del M5S, il Commissario Venuti dell’Asp ed il Dottor Di Vita.

Sciacca. Sanità e Ospedale, On. Mangiacavallo: "A breve in funzione Camera Bianca, Telemedicina e disinfestazione zanzare"

Sciacca. Sanità e Ospedale, On. Mangiacavallo: "A breve in funzione Camera Bianca, Telemedicina e disinfestazione zanzare"

Pubblicato da FattieAvvenimenti SciaccaeProvincia su Venerdì 15 giugno 2018

La prima novità riguarda la Camera Bianca dell’Ospedale Giovanni Paolo II. Recentemente infatti si era diffusa la notizia che avesse chiuso per non specificati motivi. Oggi si apprende che la cleanroom saccense ha chiuso temporaneamente a causa di un guasto tecnico relativo all’impianto di climatizzazione, che per il laboratorio sanitario è una condizione indispensabile per il fuzionamento, essendo a pressione atmosferica, inquinamento particellare e temperatura controllati e schermati dall’esterno. Secondo Mangiacavallo la Camera dovrebbe tornare a funzionare entro la fine del mese.

Il secondo punto discusso all’incontro con Venuti riguarda la telemedicina, ovvero un sistema telematico altamente specializzato e sperimentale, in grado di mettere in collegamento il presidio santario principale a quelli periferici e secondari, in modo tale da poter fornire un supporto più immediato alla popolazione. Un esempio del funzionamento della telemedicina, soprattutto rispetto a terapie d’urgenza e “salva vita”, in questo senso l’ha fornito Mangiacavallo proponendo l’ipotesi di un soggetto con infarto in corso che si rivolga ad una Guardia Medica: può fare un elettrocardiogramma direttamente nella struttura secondaria e trasferire i risultati al reparto dell’ospedale primario che può refertare in tempo reale ed avviare così direttamente sul posto tutte le procedure utili a garantire poi lo spostamento nella struttura ospedaliera, quindi riuscendo potenzialmente a salvare molte più vite che con il metodo “classico” che non prevede la telemedicina. “Stiamo puntando al potenziamento dei presidi periferici, con la possibilità di concentrare più medici nello stesso presidio”, ha poi detto l’onorevole M5S all’Ars.

Il terzo punto riguarda l’ormai più che noto problema dell’infestazione da zanzare dell’Ospedale di Sciacca, infestazione che all’interno di un presidio sanitario diventa un problema che potenzialmente mette a rischio la salute dei pazienti e che è causato dalla presenza di forte umidità in alcuni locali sotterranei della struttura, vicina al torrente Cansalamone. Oggi Mangiacavallo dice però che tali problematiche si sarebbero dovute risolvere molti anni fa grazie ad un impianto di bonifica pagato, installato, collaudato nel 2013, ma che ha funzionato per pochissimo tempo e che da anni giace inutilizzato. “Abbiamo insistito affinché venisse ripristinato ed adesso gli impianti sono finalmente sotto manutenzione. La messa in funzione dovrebbe avvenire a breve”.

Poi un appunto sulla situazione degli ascensori: “Noi abbiamo sempre dato assistenza alle segnalazioni sui malfunzionamenti. Conosciamo bene le problematiche verificatesi negli anni scorsi, adesso 6 ascensori sono stati completamente sostituiti e con i pezzi di quelli in sostituzione se ne sono riparati altri 6”. Insomma, la situazione non è perfetta, ma si sta lavorando per migliorare tutto, soprattutto rispetto agli scorsi anni in cui non pochi si sono ritrovati davanti o addirittura dentro ascensori non funzionanti.

Fonte: fattieavvenimentisciacca.altervista.org

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S), AUTOLINEE GALLO, RAPPRESENTANTI DEI PENDOLARI E L’ALTRASCIACCA. DEFINITI RISULTATI RAGGIUNTI E IMPEGNI ASSUNTI

Da qualche settimana la Autolinee Gallo Srl, che ha in gestione il servizio di trasporto pubblico di persone lungo la tratta Palermo-Sciacca-Ribera,ha adottato il nuovo sistema di bigliettazione con prenotazione dei posti, venendo incontro alle richieste avanzate nel tempo dall’associazione L’AltraSciacca, fattasi portavoce di diversi utenti, al fine di risolvere alcune criticità che si presentavano a causa del sovraffollamento di alcune corse, specialmente quelle dei lavoratori pendolari. Alle richieste si e’ aggiunta da tempo anche la voce dell’onorevole Matteo Mangiacavallo che ha sempre avuto a cuore il problema dei numerosissimi pendolari e studenti che si avvalgono del servizio svolto dalla Autolinee Gallo. Oggi, anche grazie all’intervento dell’associazione ASSTRA S​icilia​, questo nuovo sistema e’ in funzione ed eliminera’ buona parte dei disagi che l’utenza ha subito in questi anni, disagi che sono anche da imputare ad una legislazione regionale obsoleta e ai continui tagli ai finanziamenti contrattuali subiti dall’azienda per mancanza di risorse nel bilancio regionale.

Come tutte le novita’, l’entrata in vigore della bigliettazione con prenotazione, introdotta ad esclusivo carico di costo organizzativo dell’azienda anche se non contrattualmente dovuto, ha causato un minimo di scompiglio e destato qualche preoccupazione tra gli stessi, in special modo tra chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici, anche perche’ la gestione della tratta Palermo-Sciacca-Ribera prevede stazionamenti intermedi, come quello al Bivio Gulfa, e fermate multiple all’interno di una stessa citta’ risultando oggettivamente complessa. In queste ultime settimane, pero’, grazie all’intervento mediatore dell’onorevole Matteo Mangiacavallo, di ASSTRA SICILIA, alla disponibilita’ dei responsabili della Autolinee Gallo, di alcuni componenti de L’AltraSciacca e dei rappresentanti dei pendolari si e’ innescata una proficua collaborazione che ha condotto al superamento di alcune criticità che si sono presentate da quando il nuovo sistema e’ entrato in funzione, a tal punto che gli utenti hanno cominciato a riscontrare i vantaggi di cui un sistema di prenotazioni funzionante ed efficiente e’ portatore intrinseco.

​Ricordiamo che adesso è possibile prenotare i posti, modificare l’orario di una corsa almeno un’ora prima della partenza indicata sul biglietto anche online, acquistare pacchetti da 5 o 6 corse A/R (carnet di titoli di viaggio), in alternativa all’abbonamento settimanale e con scadenza entro 30gg dalla data di acquisto, cui va associata la prenotazione specificando data e orari di interesse mediante procedura online sul sito web della Autolinee Gallo.

​Ieri si e’ svolta una nuova riunione con lo scopo di perfezionare il sistema e di renderlo ancora piu’ flessibile. L’esito della riunione​,​ svoltasi con spirito di massima collaborazione​,​ da parte di tutti e’ stato senz’altro positivo e si è fiduciosi che a breve gli utenti potranno fruire di un servizio notevolmente migliorato.​ ​In particolare e’ stato chiesto di ridurre l’intervallo di tempo entro cui non e’ piu’ consentito il cambio orario da 60 a 30 minuti prima dell’ora indicata sul biglietto, richiesta che l’azienda si e’ impegnata ad evadere nei prossimi giorni, unitamente a quella dell’introduzione del nuovo regolamento di viaggio. Ulteriori richieste di implementazione sono state avanzate all’azienda che si è riservata di verificarne l’attuazione dal punto di vista normativo e tecnico, nonché in termini di copertura dei costi.

La riunione si è chiusa in un clima di reciproca collaborazione, riconoscendo all’azienda anche il grande sforzo in termini economici affrontato in questi anni, sia per il rinnovo del parco rotabile che organizzativo, pur nell’ambito dei continui tagli subiti dalla Regione e nel grande clima d’incertezza determinatosi per le nuove riduzioni ai finanziamenti recentemente comunicati.​ ​Si è fiduciosi che le ulteriori novità possano comunque essere raggiunte e che continuerà il dialogo avviato.

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Due posti di fisiokinesiterapia alla Maugeri dell’ospedale di Sciacca

“Il commissario Venuti sta rispettando i primi impegni assunti”. E’ soddisfatto il senatore M5S Rino Marinello, componente della commissione Sanità del Senato, al quale il management dell’Asp di Agrigento ha riferito che è in fase di pubblicazione la delibera che assegna alla fondazione Maugeri dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca due posti letto di fisiokinesiterapia. Era questa una delle richieste fatte lo scorso 24 aprile da Marinello a Venuti nel corso di un incontro riferito ad alcune priorità su cui intervenire per superare i problemi delle lunghe liste di attesa nella struttura sanitaria saccense.

“Il commissario Venuti mi ha assicurato di avere prodotto la delibera – dice soddisfatto Marinello – e adesso siamo in attesa che si possa fare qualcosa anche per l’attivazione di un servizio di endoscopia e per l’astanteria dell’area di emergenza”. Il parlamentare saccense, che nella sua veste di medico del pronto soccorso è una sorta di memoria storica della sanità locale, ieri è stato tre ore al pronto soccorso di Sciacca, luogo dove per anni ha svolto servizio, un modo per stare a contatto con gli utenti e con il personale sanitario. L’attivazione dell’astanteria, dopo avere adeguato il personale medico, paramedico ed ausiliario e le apparecchiature bio-medicali (linea di monitoraggio ECG, PA, SO2, ecc., ), è una delle cose sulle quali adesso si deve puntare, presente nell’elenco delle richieste fatte al commissario Gervasio Venuti dalla delegazione M5S, composta oltre che da Marinello anche dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal dirigente medico Giovanni Di Vita.

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Agricoltura: M5S, sede Cun sul grano sia in Sicilia

“La creazione della commissione unica nazionale sul grano deve essere una priorità della agenda di Governo, è importante dare un segnale agli agricoltori, che non riescono a far fronte alla concorrenza, spesso sleale, e piegati dalla crisi. Chiediamo che la sede venga stabilita in Sicilia, da sempre il granaio d’Europa”. Lo affermano i deputati del gruppo parlamentare dei Cinquestelle all’Ars.

In linea con le posizioni espresse dal M5S a livello nazionale, per sollecitare l’istituzione del nuovo organismo il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo regionale di spingere in questa direzione affinché la sede dell’ente venga istituita in Sicilia.

“Servono politiche capaci di valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare del Belpaese, occorre puntare sulla qualità e la tutela delle produzioni locali – dicono la capogruppo del M5S all’Ars Valentina Zafarana e i componenti della commissione Attività produttive del parlamento regionale Angela Foti e Jose Marano – L’istituzione della commissione nazionale sul grano non è più rinviabile. Riteniamo opportuno accelerare. Va attivata subito. Sarebbe un bel segnale se la sede fosse in Sicilia, anche sul piano simbolico. In questi anni a causa della globalizzazione, di accordi comunitari, che hanno ‘svenduto’ i nostri prodotti, e di una concorrenza sleale operata nel mercato, storici industrie dell’agroalimentare siciliano e importanti pastifici hanno chiuso, licenziando centinaia di lavoratori, mentre gli agricoltori non riescono a reggere e sono in ginocchio”. “Occorre invertire la rotta, puntando sulle eccellenze, sui grani antichi per provare ad aggredire un segmento di mercato – concludono – nel quale il brand Sicilia sbaraglia la concorrenza”.

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Mangiacavallo (M5S): “Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Ora barra dritta verso la rescissione”

Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Si prosegua su questa strada”. In soldoni è questo il commento del deputato regionale M5S all’Ars, Matteo Mangiacavallo, sulla decisione dell’Ati (Assemblea territoriale idrica) di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze a Girgenti acque, il primo passo, in sostanza, sulla strada della risoluzione del contratto dei comuni del’Agrigentino con l’ente.

Avevo esortato i sindaci, negli scorsi giorni, a compiere un atto di coraggio, – dice il deputato – oggi plaudo alla volontà, espressa in maniera unanime dai presenti, di agire verso la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque. È un importante passo avanti al quale ne dovranno seguire altri e d’ora in avanti sarà necessario un polso decisamente fermo. In questi dieci anni di battaglie per l’acqua pubblica le ho viste e le ho sentite veramente tutte”.

Non ho preso visione dell’atto sottoscritto dall’ATI di Agrigento – prosegue Mangiacavallo – ma ho capito che si tratta di una sorta di diffida ad adempiere, l’avvio di un iter serio di contestazione della gestione privata del servizio Idrico. Mi auguro che i tempi siano brevi e che si possa giungere al risultato che tutta la popolazione agrigentina spera. In alternativa, ricordo che rimangono sempre in piedi tutti i presupposti per applicare la clausola risolutiva espressa prevista dalla Convenzione. Disservizi, disagi all’utenza e inadempienze sono il mix che Girgenti Acque ha prodotto in questi anni e il grande numero di depuratori sequestrati in provincia sono la certificazione che la parola “fine” deve essere scritta al più presto. Nessuno pensi ad altre gestioni private nella nostra provincia per il dopo Girgenti Acque”.

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M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

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Il M5S ESPRIME APPREZZAMENTO PER L’INIZIATIVA DEL COMITATO PER LA SANITÀ: “UNITI RESTITUIAMO CENTRALITÀ E AUTONOMIA ALL’OSPEDALE DI SCIACCA”

Accogliamo con piacere l’iniziativa del Comitato per la Sanità di Sciacca di coinvolgere le Istituzioni, a partire dalla Sindaca Valenti, in una battaglia che ci deve vedere uniti, a prescindere dal colore politico, nell’obiettivo di restituire finalmente al presidio ospedaliero di Sciacca centralità e autonomia organizzativa e di gestione dei servizi sanitari.

Nel mese di marzo, il nostro deputato all’ARS Matteo Mangiacavallo ha presentato in VI Commissione legislativa “Sanità” il DDL n. 207 intitolato “Norme istitutive delle aziende ospedaliere territoriali” chiedendo l’istituzione di Aziende Ospedaliere Territoriali, non più coincidenti con gli ambiti territoriali delle ex province.

Si tratta di un’iniziativa che viene richiesta dal territorio, Sciacca è distante da Agrigento quanto da Palermo e Trapani e, visto il bacino di utenza del nostro ospedale, che abbraccia parti di tre province diverse, deve aspirare a un ruolo maggiormente centrale.

Come affermato questa mattina dall’avvocato Cucchiara, presidente del Comitato per la Sanità di Sciacca, la battaglia per una buona sanità pubblica è una battaglia di civiltà e non deve avere colore politico.

La salute è un diritto di tutti, tuteliamolo!

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PRESENTATO DAL M5S UN DDL CHE ISTITUISCE L’AZIENDA OSPEDALIERA DI SCIACCA – MANGIACAVALLO E MARINELLO: “COSÌ SI PUÒ GARANTIRE UN’OFFERTA SANITARIA MIGLIORE E UN RUOLO PIÙ CENTRALE DEL NOSTRO TERRITORIO”

Si comincerà presto a parlare di AOT, ovvero di Aziende Ospedaliere Territoriali, in VI commissione legislativa ARS. E’ stato presentato infatti, nello scorso mese di Marzo il DDL n.207, intitolato “Norme istitutive delle aziende ospedaliere territoriali”, su iniziativa del vice presidente della Commissione salute ed affari sociali, Francesco Cappello, dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo e Nunzio Di Paola e di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’ARS.

A 9 anni dall’approvazione della riforma del sistema regionale sanitario, appare necessario e non più differibile una revisione della legge 5/2009 ed in particolare della parte che riguarda l’organizzazione delle aziende sanitarie provinciali (ASP), oggi, assolutamente, inadeguate ad offrire una risposta alla domanda di sanità dei Siciliani. La proposta, pertanto, è quella di istituire le Aziende Ospedaliere Territoriali non più coincidenti con gli ambiti territoriali delle ex provincie.

Da anni il territorio e le popolazioni dell’hinterland saccense rivendicano nei confronti dell’ex capoluogo di provincia, Agrigento, un ruolo più centrale e non più periferico attraverso il riconoscimento di una propria autonomia nella gestione dei servizi sanitari. L’idea è quella di istituire un’Azienda Ospedaliera Territoriale che comprenda il PO Giovanni Paolo II di Sciacca e l’Ospedale di Ribera, come il PO Gravina di Caltagirone ed il PO Basso Ragusa di Militello nonché il PO Vittorio Emanuele di Gela e gli Ospedali di Niscemi e Mazzarino.

I suddetti presidi ospedalieri condividono tutti la medesima condizione di “perifericità” nell’ambito delle rispettive ASP di Agrigento, Catania e Caltanissetta e solo in questo modo possono legittimamente ambire ad ottenere una propria autonomia organizzativa e gestionale essendo in particolar modo Sciacca, come Gela e Caltagirone per i servizi sanitari offerti ed omogeneità territoriale assolutamente complementari. L’ambizione è quella di riportare al centro della politica sanitaria l’Ospedale ed il territorio e ciò può essere conseguito solo attraverso la istituzione delle aziende ospedaliere territoriali.

E’ una iniziativa che viene richiesta dal territorio – afferma il deputato Matteo Mangiacavallo. – Sciacca è distante da Agrigento quanto da Palermo e Trapani e, visto il bacino di utenza del nostro Ospedale, che abbraccia parti di tre province diverse, deve aspirare ad un ruolo maggiormente centrale. Dopo l’avvio della discussione in commissione, verificheremo se ci sono margini per estendere dell’AOT su Castelvetrano”.

Non mancherà anche il mio impegno – dichiara il neo senatore del M5S Rino Marinellocome, spero, non mancherà quello dei parlamentari degli altri schieramenti politici. E’ una battaglia che non deve vederci contrapposti ma per la quale, speriamo, ci sia massima convergenza tra le forze politiche presenti nel territorio agrigentino”.

Nelle prossime settimane il M5S avvierà una campagna di sensibilizzazione dei cittadini delle città interessate dalla proposta riforma sul tema.

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Spiagge libere siciliane, fondi azzerati per servizio di salvataggio. M5S: “Follia, emendamento per correre ai ripari”

Presentano un emendamento dai deputati 5 stelle per stoppare un articolo del collegato alla finanziaria. Mangiacavallo:”Governo inqualificabile, si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura”.

Spariranno questa estate i bagnini delle spiagge libere siciliane? La prospettiva è più che concreta e poggia sulle solide basi di una norma stralciata dalla Finanziaria e finita nel cosiddetto collegato alla manovra che abroga l’articolo 5 della legge regionale 17 del 1998 che assegna ai comuni il “50 per cento degli oneri retributivi per il personale addetto alla vigilanza e al salvataggio”.

L’azzeramento del contributo metterebbe in crisi parecchi Comuni già alle prese con enormi problemi finanziari e che pertanto sarebbero costretti ad alzare bandiera bianca o a ridurre al minimo i giorni di effettuazione del servizio, come annunciato dal comune di Sciacca con una lettera inviata a Musumeci e a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars.

“È una follia – dice il deputato M5S Mangiacavallo, primo firmatario di un emendamento che abroga la norma del governo –  si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura e questo è inaccettabile”.

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