Università: Governo nomini presidente Cda consorzio universitario Agrigento

Da due anni il consorzio universitario di Agrigento è senza guida. Per questo il M5S con un’interpellanza urgente, a firma dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, chiede al Governo Musumeci quali provvedimenti intenda adottare per garantire in tempi brevi la nomina del presidente del Cda del consorzio universitario di Agrigento e rilanciare l’offerta formativa sul territorio agrigentino.

“A maggio 2017 – dicono Mangiacavallo e Di Caro – è stato approvato un protocollo di intesa, che ridefiniva le modalità di concessione dei contributi ai consorzi universitari, i criteri di riparto e i rapporti economico-finanziari tra università e consorzi, stabilendone la governance e gli obiettivi dell’offerta formativa. L’intesa è stata siglata dall’allora assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale, dall’assessore regionale per l’economia e dai rettori delle università di Catania, Palermo e Messina”.

“A maggio di quest’anno – proseguono – quel protocollo è stato modificato da un decreto dell’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla che attribuiva espressamente le funzioni di presidente del consiglio di amministrazione dei medesimi consorzi ad un componente di nomina della Regione”. “Con le modifiche avvenute, dunque, le università non decidono più la governance dei consorzi, ma deve farlo il Governo, che però non lo ha fatto. Chiediamo – concludono – a Lagalla di procedere in tempi rapidi alla nomina, perché i consorzi universitari non possono restare senza una guida”.

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Università: consegnate al Miur le vostre firme per abbassare le tasse!

Alla vigilia dell’approdo in Aula della Proposta di legge M5S, che avverrà il 18 luglio, una delegazione di parlamentari M5S si è recata al ministero dell’Istruzione.

abbassa tassa

ROMA, 6 luglio 2016 – “Questa mattina abbiamo portato al Miur le oltre 10 mila firme raccolte tra gli studenti universitari italiani che hanno sostenuto la nostra proposta di legge durante l’Unitour, promosso dal MoVimento 5 Stelle negli scorsi mesi. La Pdl prevede tasse più basse fin da subito per le fasce medie di reddito e la “no tax area”, zero tasse, per le famiglie di quegli studenti che non raggiungono i 15 mila euro di reddito all’anno. Abbiamo deciso di compiere ora questa azione perché è nella giornata odierna che in commissione Cultura partirà l’iter conclusivo della nostra Pdl, che approderà in Aula il 18 luglio. Dopo il clima di condivisione e di collaborazione che si è instaurato nelle ultime settimane con governo e maggioranza, auspichiamo che i lavori possano procedere in un clima di accordo e che non ci siano ripensamenti dell’ultimo momento, legati solamente all’opportunità politica”.

Così i parlamentari del MoVimento 5 stelle, che hanno portato una loro rappresentanza davanti al ministero dell’Istruzione guidata dai capigruppo di camera e Senato.

“Avremmo voluto consegnare le firme direttamente al ministro Giannini e avere con lei un breve colloquio per parlare della nostra proposta e dell’approccio che intende avere il Governo ma, nonostante da giorni le chiedessimo un breve appuntamento, ciò non è stato possibile a causa di un continuo cambio di orario da lei proposto per l’incontro. Abbiamo comunque consegnato le firme degli studenti al capo di Gabinetto del ministero.

Adesso è tempo di passare dai buoni propositi alle azioni: il Pd e la maggioranza hanno l’occasione di votare una legge che risponde alle necessità di migliaia di studenti e famiglie italiane, per le quali la voce di spesa “tasse per lo studio” è diventata insostenibile, e rappresenta la soluzione più efficace rispetto al calo di 65 mila matricole in soli 10 anni. Per metterla in pratica sono sufficienti 90 milioni di euro, soldi già accantonati deal governo nel bilancio dello Stato. Dunque a questo punto serve solo una cosa: la volontà politica. Li aspettiamo alla prova dei fatti”.

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